Ibiza a piedi: la guida di un local ai sentieri più belli dell'isola (2026)

Fare trekking a Ibiza svela il lato selvaggio dell'isola: sentieri a picco sul mare, cale nascoste e cime coperte di pini. Ecco una guida local alle passeggiate più belle, da Sa Talaia alle scogliere sopra Es Vedrà.

Di Ibiza Calendar·Aggiornato ·6 min di lettura·1086 parole

Molto prima di diventare sinonimo di notti d'estate, Ibiza era un'isola aspra e coperta di pini, fatta di pendii terrazzati, cale nascoste e sentieri bianchi come il sale. Quella Ibiza più antica è ancora qui, e il modo migliore per incontrarla è a piedi. Il trekking a Ibiza è il grande segreto svelato dell'isola: una rete di sentieri costieri, piste forestali e punti panoramici sulle scogliere che la maggior parte dei visitatori non vede mai, il tutto a pochi minuti di auto dalla spiaggia. Allaccia gli scarponi e scambierai la folla con le cicale, e i lettini con alcune delle viste più belle del Mediterraneo occidentale.

Questa guida local percorre i sentieri più belli di Ibiza per il 2026, dalla vetta più alta dell'isola alle cale selvagge del nord e alle mitiche scogliere sopra Es Vedrà. Che tu voglia una dolce passeggiata al tramonto o una salita che fa bruciare le gambe, qui c'è un percorso con il tuo nome.

Quando fare trekking a Ibiza (e cosa aspettarsi)

La regola d'oro del trekking a Ibiza è semplice: evita il sole di mezzogiorno in estate. Tra giugno e settembre, parti alle prime luci o aspetta il tardo pomeriggio, quando il caldo si attenua e la luce tinge tutto d'oro. La primavera (da marzo a maggio) e l'autunno (ottobre e novembre) sono i periodi ideali, con temperature miti, fiori selvatici e sentieri quasi tutti per te.

Il terreno di Ibiza è più dolce di quello delle montagne della penisola, ma ingannevolmente roccioso sotto i piedi. Aspettati calcare instabile, macchia profumata e boschetti di pino d'Aleppo e ginepro (la sabina che dà all'isola gran parte del suo carattere). Gran parte della costa rientra in aree naturali protette, quindi i sentieri sono spesso non segnalati e sterrati. Porta scarpe adatte, più acqua di quanta pensi di averne bisogno, protezione solare e una mappa scaricata offline. Il segnale del telefono sparisce in fretta appena lasci la strada.

Sa Talaia: il tetto dell'isola

Se fai una sola salita, che sia Sa Talaia de Sant Josep, il punto più alto di Ibiza con i suoi 475 metri. Il sentiero parte dal paese di Sant Josep e sale tra pinete ombrose, su un misto di vecchie strade di campagna e mulattiere. È una salita costante più che brutale, e ci vuole circa un'ora e mezza per arrivare in cima.

La ricompensa è un vero panorama: in una giornata limpida vedi tutto il sud dell'isola, fino a Formentera e persino alle lontane montagne della penisola spagnola. Vicino alla vetta ci sono una piccola cappella e un'area picnic, il posto perfetto per riprendere fiato. Vai presto e la vista sarà probabilmente tutta per te, con il solo vento tra i pini a farti compagnia.

Il sentiero costiero di Es Vedrà e Cala d'Hort

Nessuna escursione cattura la bellezza selvaggia dell'isola come le scogliere sopra Cala d'Hort, di fronte a Es Vedrà, l'isolotto di calcare a strapiombo avvolto nella leggenda. Dalla Torre des Savinar (chiamata anche Torre del Pirata), una torre di avvistamento del XVIII secolo arroccata sul bordo delle scogliere, la vista su Es Vedrà e sulla sua sorella minore Es Vedranell è semplicemente indimenticabile, soprattutto quando il sole scende in mare dietro di loro.

La camminata fino alla torre dal parcheggio sulla strada è breve e alla portata di quasi tutti. Per i più avventurosi, un sentiero ripido e accidentato scende poco distante fino ad Atlantis (Sa Pedrera), un'ex cava di arenaria scolpita in strane terrazze e vasche sul filo dell'acqua. Attenzione: la discesa è davvero impegnativa, non segnalata e pericolosa con la pioggia o al buio. Affrontala solo con buone scarpe, luce del giorno in abbondanza e un sano rispetto per il terreno instabile. Chiudi la giornata con un bagno e un lungo pranzo a Cala d'Hort, una delle cale più suggestive dell'isola.

Nord selvaggio: Portinatx, Cala d'en Serra e i fari

Il nord di Ibiza sembra un'altra isola: più tranquillo, più verde e più spettacolare. Intorno a Portinatx, un sentiero molto battuto porta al faro di Punta des Moscarter, il più alto delle Baleari, con la sua torre bianca che si erge sopra i pini. La camminata è facile e adatta alle famiglie, con viste sul mare che si aprono a ogni curva.

Poco distante, una breve ma gratificante arrampicata scende fino a Cala d'en Serra, una baia a ferro di cavallo dalle acque turchesi e con l'inquietante scheletro di un progetto alberghiero abbandonato, mai entrato in funzione. È una delle preferite da chi ama le spiagge con un pizzico di atmosfera. Altri percorsi si snodano lungo la costa tra cale nascoste, e a nord-est il sentiero verso la Torre d'en Valls guarda verso l'isolotto di Tagomago e offre orizzonti ampi e deserti.

Es Amunts e la terra dei mandorli dell'ovest

Nell'entroterra, dalla costa nord, si estende Es Amunts, un altopiano protetto di dolci colline, campi terrazzati e minuscoli borghi che custodiscono l'Ibiza più lenta e agricola. Il paese di Santa Agnès de Corona ne è il cuore, circondato da mandorleti che esplodono in fiori rosa e bianchi tra fine gennaio e febbraio, uno degli spettacoli più magici e meno conosciuti dell'isola.

Da Santa Agnès, i camminatori prudenti possono cercare Ses Balandres, una spettacolare gola che precipita verso il mare. La discesa prevede cavi fissi e roccia esposta ed è riservata rigorosamente a escursionisti esperti e dal passo sicuro, ma la cala selvaggia e la grotta marina in fondo sembrano il limite del mondo. Per qualcosa di più tranquillo, le stradine di campagna intorno a Buscastell e Santa Agnès regalano belle passeggiate facili, tra vecchi pozzi, muretti a secco e fattorie in attività.

Consigli pratici per fare trekking a Ibiza

Parti presto o vai tardi per schivare il caldo, e porta sempre almeno due litri d'acqua a persona in estate. Indossa scarpe chiuse con buona presa, non sandali, perché il calcare è tagliente e scivoloso. Scarica un'app di sentieri offline come Wikiloc prima di partire, dato che molti percorsi non sono segnalati. Rispetta il territorio: riporta a casa tutti i rifiuti, resta sui sentieri esistenti nelle aree protette e non accendere mai fuochi. E fai in modo che almeno una passeggiata finisca in un punto panoramico rivolto a ovest, perché un tramonto di Ibiza conquistato a piedi batte qualsiasi posto in prima fila.

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